Non rispettano il rosso, si buttano in mezzo alla strada, attraversano senza guardare, girano senza luci, non mantengono la destra, sono i ciclisti, o per lo meno sono i ciclisti descritti dagli automobilisti. Ma non è del tutto vero. I ciclisti si difendono e danno la colpa alle infrastrutture.
La motivazione principale che spiegherebbe il perché di questa infrazione starebbe, per il 38% degli intervistati, nella necessità di lasciarsi il traffico alle spalle, sfruttando dunque l'obbligo che i veicoli a motore (ma anche le bici) hanno di fermarsi quando il semaforo è rosso. C'è da dire però che il 54% dei ciclisti ammette che, agli incroci, sarebbe più opportuno comportarsi seguendo le regole previste dal Codice della Strada.
Da quest'indagine sembrerebbe dunque che i ciclisti, in mancanza di infrastrutture adeguate e separate, abbiano l'abitudine di "farsi giustizia da soli". Per quanto possa essere comprensibile il loro disagio, dovrebbero comunque riflettere sui rischi che corrono e sulla fragilità della loro posizione, basta infatti poco per cadere rovinosamente dalla bicicletta o essere investiti.
Fonte: sicurauto.it 07 giugno 2012