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Postura corretta in auto: per la schiena e la sicurezza
Si stima siano almeno 15 milioni gli italiani che soffrono, più o meno saltuariamente, di mal di schiena. Per mantenere una postura corretta tenete le spalle appoggiate allo schienale e distendete le braccia sino a toccare con i polsi la parte superiore del volante; appena sarete in grado di toccarla senza sollevare le spalle avrete cominciato ad assumere la posizione corretta. Ma non è finita: lo schienale deve essere sufficientemente verticale in modo che la schiena sia sempre aderente allo stesso. Inoltre, con le braccia allungate, ma non tese, dovete raggiungere comodamente la sommità del volante. Le mani devono sempre stare alle 9:15 con i due pollici ben inseriti tra volante e razze, quindi sempre "in presa". Il sedile va fatto scorrere sino a quando tutti e tre i pedali possono essere premuti a fondo con facilità. La posizione dello stesso va regolata anche in base alla lunghezza delle gambe e all'angolo che i piedi formeranno con i pedali.
La posizione giusta al volante non permette solo di salvaguardare la schiena, ma permette una maggiore sensibilità "telaistica" e su organi come sterzo e sospensioni, tutti gli elementi che permettono di capire il limite di aderenza del vostro veicolo. Grazie alla maggior presa sul volante, sarete pronti alle reazioni d'emergenza: per esempio, durante la correzione di una sbandata. Altra regolazione importantissima, ma che in pochissimi eseguono, è quella relativa al poggiatesta: il punto più alto del poggiatesta deve trovarsi sopra (di 2-3 centimetri) la sommità del capo; la distanza nuca-poggiatesta non deve superare i 5-8 centimetri. Così avrete la massima protezione possibile in caso di tamponamento. Prima di mettersi in marcia, i retrovisori vanno regolati di modo che, per guardarli, non sia necessario allungare il collo o piegare la testa, ma basti girare gli occhi. Per una visione ottimale è bene che laddove finisce il campo visivo di uno, cominci quello dell'altro.
Fonte: sicurauto.it 31 luglio 2012
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