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Colpo di sonno: la tragedia è sempre in agguato
Subdolo, insidioso, silenzioso: è il colpo di sonno, nemico terribile per chi guida. Perfino per i conducenti esperti, come dimostra un drammatico caso recente verificatosi a Palermo. Sulla stanchezza di un guidatore influiscono le tante ore in auto, la tensione nervosa accumulata durante il giorno, i piccoli grandi stress quotidiani dovuti alle preoccupazioni per motivi di salute, economici, professionali, familiari. La stanchezza è un tarlo che si fa strada lentamente, magari accompagnata da una notte di cattivo sonno o da qualche bicchiere di alcol che accentua la spossatezza, sino a esplodere nel colpo di sonno. Il guaio, spesso, è anche sopravvalutare le proprie capacità, sminuendo la stanchezza. In generale, ricordate che, tra le cause della stanchezza al volante, ci sono pure: i periodi di veglia prolungati che si verificano quando si fa tardi la sera o si guida a lungo senza fare soste, l'alterazione dei cicli di sonno-veglia nei lavoratori turnisti, le malattie e i disturbi che hanno conseguenze sul sonno, e la depressione. Tra i segni premonitori del colpo di sonno, il bruciore agli occhi, le palpebre pesanti, gli sbadigli frequenti, la vista offuscata, la bocca secca, i sussulti, la sensazione di freddo e gli errori di guida: ascoltate il vostro corpo, ecco la regola d'oro.
Fonte: sicurauto.it 24 agosto 2012
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