Didascalia

Un recente studio del “Senseable City Lab Consortium” del “Massachusetts Institute of Technology” di Boston, ha messo in evidenza come i dati registrati dai dispositivi mobili attraverso gli “accelerometri” di smartphone e tablet (i sensori che permettono di determinare come viene mosso il nostro dispositivo), contengono informazioni significative per monitorare la tenuta di infrastrutture come cavalcavia e ponti. Un accordo tra Anas e l’Istituto statunitense permetterà di sperimentare, a partire da febbraio del prossimo anno, questa tecnologia su due delle arterie più trafficate del Paese: le autostrade capitoline A90 Grande Raccordo Anulare e A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino.
Dai dati, ha spiegato il tecnico italiano a capo del ‘Senseable City Lab Consortium’ “riusciamo a utilizzare le vibrazioni e a capire lo stato delle infrastrutture. Vogliamo partire dai primi risultati e insieme ad Anas lavorare in una scala più ampia”.

 

Redazione CCISS – 31 ottobre 2018

Pubblicato 31/10/2018

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