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La Commissione territorio, ambiente e mobilità della Regione Emilia-Romagna ha approvato la risoluzione alla realizzazione delle “schoolstreets”.

Si tratta di strade o piazzali in prossimità delle scuole, in cui – temporaneamente durante gli orari di entrata e uscita dei ragazzi e ragazze, o anche permanentemente – è interdetta la circolazione e la sosta delle auto affinché si possa raggiungere la scuola in sicurezza a piedi o in bicicletta. La percorrenza delle “schoolstreets” è consentita infatti solo a pedoni, bici, mezzi per il trasporto dei disabili ed eventualmente scuolabus.

La Regione Emilia-Romagna fa un ulteriore passo in avanti per incentivare la mobilità sostenibile. Occorrerà ora mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie per promuovere la realizzazione delle strade scolastiche in Emilia-Romagna contro la sosta selvaggia, davanti alle scuole, delle auto dei genitori degli alunni in corrispondenza degli orari di ingresso e uscita da scuola dei figli. Questo caos interessa aree stradali di solito limitate e non predisposte all’assembramento di un così elevato numero di auto. Oltre a consegnare un messaggio diseducativo per i ragazzi, genera alti livelli di smog a causa delle emissioni di gas di scarico dalle auto, incidenti a ciclisti e pedoni anche tra i bambini, e ingorghi della circolazione stradale. È una soluzione, inoltre, che favorisce l’adozione da parte di genitori e alunni di modalità di spostamento attive e non inquinanti, come l’andare a scuola in bicicletta o a piedi, anche in gruppo con i cosiddetti bicibus e pedibus, in uso anche in alcune città emiliano-romagnole. Si tratta di modalità di spostamento che hanno anche il vantaggio di stimolare i processi di socializzazione e autonomia dei bambini rispetto all’accompagnamento da parte dei genitori”. dichiara il Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Emilia-Romagna.

Fonte: piacenzasera.it– 18novembre2020

 

Pubblicato 19/11/2020