Didascalia

Era il febbraio di quest’anno quando ad Amalfi, sulla Strada Statale 163 Amalfitana, crollava il corpo stradale, in corrispondenza del km 29,750, a causa della frana dell’attiguo versante roccioso “Vagliendola”; determinandone, di fatto, l’interruzione del principale collegamento tra Positano ed Amalfi.

Il 24 aprile scorso, grazie ai lavori eseguiti da ANAS in tempi rapidissimi, la strada è tornata regolarmente percorribile. Si è trattato di un intervento del valore complessivo di circa 1,1 milioni di euro, finanziati con risorse ANAS, svolto in sinergia tra ANAS, il Territorio e gli Enti Preposti al rilascio delle autorizzazioni, che ha permesso di vincere una sfida contro il tempo consentendo il ripristino di un collegamento strategico per i cittadini di Amalfi, ma anche per il turismo, del quale, soprattutto in questo periodo, ci si auspica una ripartenza con la stagione estiva e restituendo altresì la valenza paesaggistica a quei luoghi spettacolari.

Plauso, per il lavoro svolto, va a tutte le maestranze e al personale di ANAS che hanno operato con serietà e tempismo sin dal primo giorno dell’evento. Tra l’altro è già obiettivo di ANAS mantenere in efficienza e potenziare la propria capillare rete che unisce tutta la Penisola. Sono infatti di oltre 2,3 miliardi gli investimenti ANAS in Campania. Di questi circa 2 miliardi sono destinati alla realizzazione di nuove opere e 340 milioni per la manutenzione programmata della rete. La produzione aziendale dello scorso anno, nella regione, ammonta a oltre 34 milioni di euro, nonostante la pandemia da Covid – 19; segnando così un netto aumento rispetto allo scorso anno (23 milioni nel 2019).

Gli interventi da poco conclusosi ad Amalfi hanno coinvolto anche la galleria adiacente il tratto della ‘Amalfitana’ crollato, ripristinando la volta del tunnel con malta cementizia e dei piedritti della galleria con rifacimento dell’intonaco; e realizzando anche il rifacimento dell’impianto d’illuminazione all’interno del tunnel. Eseguiti lavori anche in corrispondenza del sistema d’archi preesistente l’evento franoso effettuando, in questo caso, il ripristino delle volte degli archi ed il consolidamento delle pareti rocciose esistenti tra gli archi.

Al fine di garantire la conservazione del sistema paesaggistico-ambientale le attività proseguiranno fino alla metà di maggio – senza interferenze con la viabilità – con lavori di consolidamento dell’arco centrale e di rivestimento della nuova muratura dell’arco coinvolto nel crollo del versante.

Presenti alla cerimonia di riapertura i vertici ANAS e le autorità politiche nazionali e del luogo.

 Anas – 29 Aprile 2021
Pubblicato 03/05/2021