Didascalia

La Corte dei Conti sezione Emilia-Romagna ha stabilito (il 21 gennaio con la delibera 3/2019), che un aiuto economico per implementare la videosorveglianza urbana può arrivare dai proventi ottenuti con lo multe stradali. Questo è vero soprattutto in caso si vogliano utilizzare i proventi per finanziare il controllo del traffico con sistemi quali telecamere per lettura targhe, in grado di controllare in tempo reale la situazione del traffico.
La domanda riguardante la possibilità di finanziare (per realizzazione e manutenzione) gli impianti di videosorveglianza urbana con i proventi contravvenzionali del Codice stradale, viene dal Comune di Santarcangelo di Romagna, che ha appunto chiesto chiarimenti in tal senso.
La Corte ha chiarito quindi come non ci sia alcun dubbio (stando al Codice della Strada, articoli 142 e 208) sulla possibilità di potenziare la sicurezza della circolazione con il denaro ottenuto tramite le sanzioni. Si tratta infatti di un principio cardine della contabilità pubblica, nonostante sia spesso soggetto a continui rinvii sulle percentuali delle risorse comunali da poter utilizzare, a causa della stratificazione della norma. Questa possibilità è collegata direttamente all'articolo 208 (comma 4, lett c), CdS), in cui si spiega che è lecito utilizzare i proventi ottenuti dalle sanzioni per acquistare e fare manutenzione agli impianti di videosorveglianza, se questi risultano utili a migliorare la sicurezza stradale, per mezzo del controllo dei veicoli.

 

Fonte: lapostadelsindaco.it – 8 febbraio 2019

Pubblicato 08/02/2019