Didascalia

Ogni cicloviaggiatore nasce libero ed è dotato di diritti inalienabili che può esercitare a proprio piacimento in qualunque momento:

  • il cicloviaggiatore ha il diritto di fermarsi in qualunque momento e di smettere di pedalare qualora la cosa non lo diverta più;
  • il cicloviaggiatore ha il diritto di caricare la propria bicicletta su qualunque altro mezzo di trasporto (che lo consenta) senza provare alcun senso di colpa;
  • il cicloviaggiatore ha il diritto di mettere il piede a terra durante le salite e di frenare durante le discese;
  • il cicloviaggiatore ha il diritto di non conoscere la propria velocità massima, media e di crociera;
  • il cicloviaggiatore ha il diritto di accettare ospitalità da parte di qualunque sconosciuto;
  • il cicloviaggiatore ha il diritto di utilizzare strade carrabili, ciclabili, sentieri e mulattiere a proprio piacimento o, se vuole, anche le scale.

Ogni cicloviaggiatore deve altresì ottemperare ad alcuni doveri:

  • il cicloviaggiatore ha il dovere di attraversare ogni luogo senza arrecare danni né disturbo, senza sporcare né lasciare traccia di sé;
  • il cicloviaggiatore ha il dovere di salutare tutti i ciclisti che incontra;
  • il cicloviaggiatore ha il dovere di portare rispetto nei confronti delle popolazioni dei luoghi che attraversa. In fondo è un ospite e si deve comportare come tale;
  • il cicloviaggiatore ha il dovere di non buttare il cibo;
  • il cicloviaggiatore ha il dovere di aiutare ogni ciclista con problemi meccanici;
  • il cicloviaggiatore ha il dovere di condividere cibo e bevande con gli altri cicloviaggiatori;
  • il cicloviaggiatore ha il dovere di condividere con gli altri cicloviaggiatori le informazioni in proprio possesso sui luoghi attraversati.

 

Fonte: bikeitalia.it–  26 giugno 2022

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Pubblicato 10/09/2022