Didascalia

Chi ha più di 25 anni ha certamente giocato, almeno una volta nella sua vita, a videogiochi di corse arcade o simulativi, pensiamo ai vari Gran Turismo, la serie di Forza Motorsport, gli innumerevoli Need for Speed e così via. Tutti questi titoli però potrebbero aver creato dei pessimi conducenti nella vita reale.
A dirlo è un nuovo studio proveniente dal Regno Unito, secondo cui gli appassionati più incalliti di giochi di corse virtuali siano poi, nella realtà, dei pessimi guidatori. Questo nel senso che, su 1.250 automobilisti intervistati, quelli maggiormente coinvolti in incidenti sono proprio i gamer; questo si riscontra anche guardando a chi ha commesso più infrazioni su strada.
“Ci sono diversi giocatori che hanno ammesso di aver compiuto più di una mossa azzardata in seguito all’aver giocato ai videogame, mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli altri” ha detto un portavoce di ‘Brake’, associazione che lavora per migliorare la sicurezza stradale. “I giocatori hanno bisogno di sapere che le manovre che provano nei videogame non vanno fatte nel mondo reale, o che comunque possono avere serie conseguenze. Per loro non c’è nessuna giustificazione, mettono a rischio anche la vita altrui”.
Secondo lo studio i giocatori sono stati coinvolti in un incidente 1,3 volte rispetto alla media generale, chi non tocca i joypad invece ha una media dello 0,6. Sono comunque dati da prendere “con le pinze”, esistono infatti anche ricerche dall’esito contrario, tipo quella del 2010 condotta dall'Università di Rochester, secondo cui i videogiochi migliorerebbero i tempi di reazione; c‘è poi il valore aggiunto dei titoli simulativi, in grado di regalare ai giocatori un'esperienza molto vicino alla realtà, facendo così loro capire dei pericoli che si corrono sulle strade.

 

Fonte: auto.everyeye.it – 8 luglio 2019

Pubblicato 09/07/2019