Didascalia

Se c’è un mezzo che più di tutti sta rivoluzionando il modo di muoversi, sia in città che fuori, è la bicicletta elettrica. Le ragioni di una popolarità crescente vanno ricercate sicuramente nell’essere una soluzione pratica ed ecologica per muoversi in modo veloce ed efficiente.

 

Anche i dati confermano l’interesse verso l’e-bike: rispetto al 2019 le biciclette a pedalata assistita hanno visto crescere le loro vendite del 40% nel 2023. Difatti le bici elettriche sono tra le più gettonate per muoversi nei contesti urbani e le stesse istituzioni incoraggiano i cittadini all’utilizzo attraverso politiche o infrastrutture adeguate che pian piano stanno rendendo quest’opzione di trasporto sostenibile tra le preferite. 

 

Tuttavia ci sono ancora delle problematiche da risolvere; su tutte quella delle infrastrutture, come le piste ciclabili: per realizzarle infatti bisognerebbe sacrificare parcheggi o ridurre corsie di marcia per i veicoli. Non tutte le ciclabili già attive, inoltre, sono pienamente attrezzate e sicure per viaggiarci con un’e-bike. A questo si collega l’aspetto dell’alimentazione: le bici elettriche per funzionare devono essere ricaricate e non ovunque esistono gli strumenti per poterlo fare, il che può scoraggiare non poco l’utilizzo. 

 

Tema da non sottovalutare è anche quello della sicurezza stradale: velocità e potenza non sono le stesse di una bicicletta tradizionale e vanno regolamentate con una normativa chiara e univoca. Serve un giusto mix di interventi infrastrutturali, incentivi, formazione e sviluppo tecnologico per diffondere ulteriormente l’uso dell’e-bike. In questo senso l’UE si sta muovendo con la strategia europea per la mobilità ciclistica, riconoscendo al mezzo un ruolo chiave per raggiungere gli Obiettivi di Sostenibilità dell’Agenda 2030.

 

Fonte: https://www.settimanasport.com/ 

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Pubblicato 12/05/2024