Didascalia

Circa 1,35 milioni di persone muoiono ogni anno a seguito di incidenti stradali. I decessi dovuti al traffico stradale continuano dunque a salire e rappresentano peraltro il principale killer di bambini e giovani tra i 5 e i 29 anni. Sono i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità in occasione della settimana mondiale della sicurezza stradale delle Nazioni Unite che si celebra dal 6 al 12 maggio.
“Queste morti – sottolinea l’Oms – rappresentano un prezzo inaccettabile per la mobilità, soprattutto perché esistono soluzioni comprovate per affrontare questa sfida di salute e sviluppo. Tra queste soluzioni c’è una direzione più efficace per far avanzare la sicurezza stradale nei Paesi e nelle comunità, raggiungere obiettivi di sicurezza stradale e salvare vite umane”.
Secondo i dati dell’Oms oltre il 90% dei decessi dovuti al traffico stradale si verificano nei Paesi a basso e medio reddito. I tassi di mortalità per incidenti stradali sono i più alti nella regione africana. Anche all’interno di Paesi ad alto reddito, le persone provenienti da ambienti socioeconomici più bassi hanno maggiori probabilità di essere coinvolte in incidenti stradali. Più della metà di tutti i decessi dovuti al traffico stradale sono pedoni, ciclisti e motociclisti.

 

Fonte: responsabilecivile.it – 6 maggio 2019

Pubblicato 10/05/2019