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La produzione di carburanti per l’aviazione di origine non fossile dovrebbe triplicare entro il 2024, rispetto allo scorso anno. Lo ha dichiarato l’Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata).

 

Ancora agli inizi, la produzione di SAF (Sustainable Aviation Fuel) sta progredendo molto rapidamente, visto che nel 2019 era di soli 25 milioni di litri e per la fine del 2024 si prevede di raggiungere gli 1,9 miliardi di litri.

 

L’industria aerea, che attualmente contribuisce a circa il 3% delle emissioni globali di CO2, si è impegnata a raggiungere l’obiettivo delle “zero emissioni nette” entro il 2050 e conta sul SAF per il 65% delle riduzioni necessarie, mentre il resto proviene da nuove tecnologie, tra cui aerei alimentati a idrogeno, operazioni ottimizzate a terra e in volo e compensazioni di carbonio.

 

Per rendere disponibili quantità così elevate di carburante rinnovabile sarà necessario un aumento vertiginoso della capacità produttiva: secondo i calcoli della Iata, l’aviazione dovrebbe consumare 450 miliardi di litri di SAF all’anno entro la metà del secolo.

 

Fonte: https://geagency.it/ 

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Pubblicato 20/06/2024