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Nella direttiva Case Green, in approvazione al Parlamento Europeo, si inseriscono nuove regole per i parcheggi dedicati alle due ruote, dato che l’assenza di garanzie e tutele ha finora disincentivato l’acquisto e l’uso della bici come mezzo di trasporto quotidiano. 

 

Al momento sono pochi gli Stati dell’Unione Europea a disporre di norme di questo tipo: sei Stati sui 31 sono oggetto dell’analisi svolta dall’European Cyclists’ Federation: Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania, Irlanda e Lussemburgo. Si tratterebbe, quindi, di un importante passo in avanti per la mobilità attiva.

 

Queste le principali novità che toccheranno praticamente tutti gli edifici, nuovi o ristrutturati, destinati a uso abitativo o a ufficio:

 

- Edifici residenziali: due posti bici per ogni unità abitativa negli edifici residenziali nuovi e ristrutturati con più di tre posti auto. Questa regola si basa sulla dimensione media delle famiglie nell’Ue, garantendo così che la maggior parte dei residenti abbia accesso al parcheggio per biciclette.

- Per gli edifici nuovi non residenziali, e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, con più di cinque posti auto: parcheggi per biciclette che corrispondano almeno al quindici per cento della media o il dieci per cento della capacità utente totale dell’edificio. 

- Per gli edifici non residenziali esistenti con più di venti posti auto, valgono le stesse proporzioni, che devono essere implementate entro il 1° gennaio 2027.

 

Fonte: https://www.lifegate.it/ 

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Pubblicato 09/02/2024