Didascalia

A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova, ENEA, i Politecnici di Torino e Milano e le Università di Pisa, Padova, Perugia, Camerino, Messina e della Campania hanno dato vita al Consorzio Fabre, l’alleanza tecnico-scientifica che metterà in campo gli esperti più qualificati e le tecnologie più avanzate per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali del nostro Paese e per promuovere e coordinare le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale e ambientale. In particolare, i consorziati valuteranno i rischi - statico, fondazionale, sismico e idrogeologico - e promuoveranno la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre allo sviluppo e all’utilizzo di tecniche innovative negli interventi di riparazione e miglioramento di ponti, viadotti e altre strutture esistenti.
“La questione sicurezza va affrontata ‘ingegnosamente’, sia in fase progettuale delle nuove strutture, per la quale abbiamo tutte le conoscenze e gli strumenti per operare bene, sia nella valutazione e nel monitoraggio di quelle esistenti con sistemi tecnologici avanzati. In questo modo saremo in grado di individuare lo stato di salute delle opere stradali e, laddove possibile, intervenire prima che un eventuale danneggiamento raggiunga un grado di gravità tale da rendere molto costoso o addirittura impossibile il ripristino”, spiega il Dirigente di ricerca ENEA, che ha rappresentato l’Agenzia alla cerimonia di firma di costituzione del consorzio presso l’Università di Pisa.

 

Fonte: edilportale.com – 27 luglio 2020

 

Pubblicato 27/07/2020