Didascalia

"Dopo una fase di impasse finalmente riprende l'iter per un'opera attesa da decenni e ora concordata con il territorio a garanzia della sua funzionalità e sostenibilità sia sociale che ambientale". È questo il commento dell'Assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, a margine della firma dell'Accordo di programma per la realizzazione della tangenziale Sud di Udine-secondo lotto, avvenuto lunedì 22 giugno a Udine tra la Regione e i Sindaci dei Comuni di Basiliano, Campoformido, Lestizza e Pozzuolo del Friuli.
L'Accordo localizza l'opera, definisce il tracciato di completamento della tangenziale Sud di Udine (il cui primo lotto va da Paparotti al casello autostradale Udine Sud), e costituisce un aggiornamento alle varianti ai Piani regolatori dei Comuni interessati, poiché include interventi di compensazione e d'inserimento dell'opera nel contesto infrastrutturale del territorio.
Il costo complessivo dell'intervento è di circa 150 milioni di euro e comprende il finanziamento con fondi regionali di alcune opere d'inserimento territoriale, come rotatorie e interventi per la sicurezza stradale sul territorio dei Comuni che hanno sottoscritto l'Accordo. In particolare, l'intesa prevede l'introduzione di un'area di esproprio a Pozzuolo del Friuli di circa 60 metri di ampiezza dal ciglio della nuova infrastruttura, come richiesto dal Comune stesso, con l'obiettivo di salvaguardare la salute dei residenti. La profondità della fascia di rispetto, proposta dall'Amministrazione comunale e valutata con la Direzione centrale salute, garantisce di tenere sufficientemente al riparo la popolazione residente dagli effetti d'impatto della nuova strada.
"La nuova arteria porterà benefici in termini di traffico anche sui collegamenti tra l'area vasta e l'autostrada – ha evidenziato l’Assessore – così come sulla rete ordinaria che attraversa i centri abitati e le zone residenziali di Pasian di Prato, Campoformido e Basiliano, nonché alcune aree di Udine Sud. La riorganizzazione del traffico consentirà a questi Comuni di riqualificare i centri abitati e le frazioni con interventi sulla mobilità ciclistica, pedonale e in generale libererà spazi urbani, migliorando notevolmente la vivibilità per chi oggi convive con un traffico incompatibile con la vita quotidiana".

 

Fonte: ilfriuli.it – 22 giugno 2020

Pubblicato 27/06/2020