Didascalia

Mancata distanza di sicurezza e uso del telefono cellulare si sommano agli altri comportamenti scorretti alla guida. Nel 2021 comunque i dati segnano un calo di sinistri e mortalità sulle strade rispetto agli anni passati. 

Quale distanza di sicurezza adottare?

La distanza di sicurezza è il distacco che ogni veicolo deve mantenere da quello che lo precede, per potersi arrestare, quando necessario, senza tamponarlo. Nella valutazione della distanza di sicurezza è importante tenere in considerazione alcuni fattori:

·       La prontezza dei riflessi del conducente;

·       Il tipo e lo stato di efficienza del veicolo;

·       La velocità;

·       La visibilità e le condizioni atmosferiche;

·       Le condizioni del traffico;

·       La pendenza della strada e le caratteristiche e condizioni del manto stradale e l’entità del carico.

 

Tenuto conto che al raddoppio della velocità corrisponde uno spazio di frenata quadruplo è prudente non scendere mai (neanche nella fase iniziale di un sorpasso, quando cioè si inizia ad uscire dalla “scia” del veicolo che precede) al di sotto delle seguenti distanze dal veicolo che precede:

·       Se due veicoli viaggiano a 50 Km/h, la distanza di sicurezza minima deve essere di 25 metri (Lunghezza equivalente a due autobus).

·       Se due veicoli viaggiano a 90 Km/h, la distanza di sicurezza minima deve essere di 40 metri (Lunghezza equivalente a più di due camion).

·       Se due veicoli viaggiano a 130 Km/h, la distanza di sicurezza minima deve essere di 130 metri (Lunghezza equivalente a un campo di calcio).

 

Guida nella nebbia

In caso di nebbia, la velocità dovrà essere mantenuta nei limiti imposti dalla visibilità di oggetti non emettitori di luce. Occorre infatti mettersi nella condizione di poter percepire in tempo la presenza di un ostacolo e di poter poi arrestare il veicolo. Su alcune autostrade situate in zone particolarmente soggette alla formazione di nebbia sono posti dei cartelli indicatori che segnalano la velocità da non superare in base alla percezione di visibilità da parte del guidatore di alcuni indicatori appositamente dipinti sull’asfalto.

 

Guida in caso di pioggia

In caso di pioggia occorre procedere guidando con attenzione mantenendo una velocità moderata, evitando brusche accelerazioni, decelerazioni e improvvise sterzate. Si ricorda che in caso di pioggia e di precipitazioni atmosferiche in genere i limiti di velocità sono ridotti a 110 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Particolarmente insidiose possono essere le pozzanghere, quando – come spesso accade – non se ne conosce la profondità. Alcuni tratti di strada possono essere seriamente allagati: affrontarli a velocità eccessiva implica la certezza della assoluta ingovernabilità del veicolo. La ridotta aderenza rende necessario aumentare in modo consistente la distanza di sicurezza, dal 20 all’ 80% a secondo delle condizioni.

Nelle frenate di emergenza con blocco delle ruote, su terreno bagnato, occorre affrontare un duplice rischio: l’allungamento dello spazio di arresto e la ingovernabilità del veicolo, che non risponde ai comandi dello sterzo.

 

Sosta di emergenza

In caso di sosta di emergenza bisogna fermarsi, in condizione di sicurezza, fuori della carreggiata, segnalando il veicolo o rendendolo comunque visibile. Per segnalare l’ingombro è necessario utilizzare, di giorno, il triangolo, di notte, le luci di posizione o di emergenza, o, se queste non funzionano, l’apposito segnale (il triangolo), collocato in posizione stabile ad almeno 50 metri dalla parte posteriore del veicolo.

 

Fonte: ilsalvagente.it – 28 giugno2022

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Pubblicato 21/07/2022