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Gli pneumatici sono fondamentali per garantire la sicurezza alla guida. Sono, però, tra le parti più soggette all’usura e al deterioramento, visto l’attrito importante che registrano con la superficie stradale. Inoltre, rappresentano un fattore cruciale per quanto riguarda la stabilità dell’autovettura nella tenuta di strada, nella capacità di frenata e nella possibilità di percorrere in maniera limpida le traiettorie.

È necessario, per tutte queste caratteristiche degli pneumatici, che lo spessore del battistrada venga monitorato costantemente, dal momento che influisce direttamente sulle prestazioni dell’auto.

Secondo quanto stabilito dalla legge, il battistrada minimo deve presentare uno spessore di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie. Si tratta pertanto di un “valore limite” e, quindi, particolarmente basso. Uno pneumatico di qualità si caratterizza, generalmente, per uno strato di battistrada avente un minimo di quattro millimetri di spessore, per un massimo di 8-10 millimetri circa.

Ma quando cambiare le gomme? Meglio evitare di aspettare il raggiungimento del minimo normativo di 1,6 millimetri ed effettuare l’operazione nel momento in cui sono stati raggiunti i tre millimetri nel caso degli pneumatici estivi e i quattro millimetri in quelli invernali.

 

Fonte: sì24.it– 31 gennaio 2022

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Pubblicato 08/02/2022