Didascalia

Ogni anno si contano oltre un milione di morti sulle strade di tutto il mondo. Strumenti come l’Abs (controllo elettronico della frenata) o il controllo di stabilità (Esc), già preinstallati sui veicoli, riescono a salvare circa 10 mila persone, secondo le stime.
È evidente che «gli ordini di grandezza sono molto diversi», benché «il numero stia crescendo», ma se accanto a questi strumenti efficaci «sapessimo di più su quello che sta accadendo al veicolo, potremmo salvare più vite», ha spiegato un docente dell’Università di Sheffield Hallam, nel Regno Unito, che nei giorni scorsi è stato ospite del ‘CISM’ – International Centre for MechanicalSciences – di Udine, dove si è occupato del coordinamento di un corso dal titolo Vehicle Dynamics: Fundamentals and Ultimate Trends, «incentrato sulla dinamica dell’autoveicolo».
«Per quanto possa sembrare strano – ha proseguito – quando noi guidiamo,sulla nostra auto è presente tutta una serie di sensori, tuttavia, molti dei parametri che caratterizzano il moto del veicolo, non sono noti e questo va a limitare l’efficacia di strumenti attivi», come appunto, l’Abs.
Anche di questo hanno parlato i numerosi docenti intervenuti, e provenienti non sono solo dall’Italia, ma anche da Stati Uniti, Corea del Sud e Belgio. Insieme hanno analizzato, nella splendida cornice di palazzo del Torso, in piazza Garibaldi, fra l’altro, le ultime tendenze nel campo della guidabilità e della sicurezza: «C’è grande fermento nel settore automotive – ha ricordato il docente – si sente sempre più spesso parlare di veicoli elettrici o autonomi che, forse, un domani saranno parte dalla vita di tutti i giorni».
Durante le giornate di studio, dalla dinamica dei veicoli si è passati alla tenuta di strada, poi all’analisi del comportamento degli pneumatici a contatto col terreno, fino alle ultime tendenze, come la guida assistita. I miglioramenti nel controllo automatico, basati anche su segnali provenienti dal gps e da sensori radar sempre più avanzati, hanno portato allo sviluppo di sistemi evoluti che si basano sulla capacità, in continuo miglioramento, di rappresentare l’ambiente esterno e la propria posizione.
Così facendo la tecnologia è in grado di prendere decisioni tempestive e opportune sulle azioni da intraprendere per migliorare la sicurezza, agendo, per esempio, sul controllo della traiettoria e della frenata.

 

Fonte: nordest24.it – 10 settembre 2019

Pubblicato 11/09/2019