Didascalia

Anche se c’era la pandemia a frenare un po’ tutto, l’anno scorso le biciclette noleggiate nel Locarnese e in Vallemaggia hanno sfiorato le 80mila. Anche gli abbonamenti hanno visto un incremento notevole, toccando quota 3.328. Un incremento che va di pari passo con quello della rete, sempre più capillare. Lo comunica la Città di Locarno con un comunicato stampa.

Il concetto di bicicletta condivisa

La primavera non è solo tempo di passeggiate e giornate all’aria aperta, ma è anche periodo di bilanci annuali per il bike sharing del Locarnese e della Vallemaggia. Facendo un passo indietro, questo progetto è nato nel 2016, su richiesta della città di Locarno, e negli anni ha raggiunto una dimensione regionale (o meglio, sovraregionale) anche grazie alla partecipazione di quasi tutti i Comuni del comprensorio. Il concetto di bicicletta condivisa va a braccetto con quello del trasporto pubblico, nell’ottica dell’ottimizzazione del tragitto casa-lavoro e ha ottenuto fin da subito una grande partecipazione della popolazione e dei turisti, i quali possono accedervi senza dover per forza avere un abbonamento annuale, ma grazie a una giornaliera.

Gli abbonamenti

Tutto sommato, il 2021 non è stato totalmente un anno da dimenticare, anche per quanto riguarda il numero di nuovi abbonamenti (annuali e giornaliere) che hanno raggiunto le 3.328 unità con un incremento pari a 644 rispetto al 2020. Gli abbonamenti sono quindi in costante crescita (912 nel 2018, 2.100 nel 2019, 2.684 nel 2020).

La rete bike sharing

Questa crescita costante va di pari passo con la valorizzazione della rete stessa del bike sharing del Locarnese, ormai già collegata a quello del Bellinzonese. Nel 2021 c’è anche stato, per esempio, l’aggancio di Brissago con sei nuove postazioni e quello di Cadenazzo con due. Ad oggi, la rete complessiva tra Locarnese e Bellinzonese è composta da 138 postazioni, dove sono distribuite 646 biciclette (418 elettriche e 228 meccaniche). Nel 2022 è inoltre prevista l’estensione delle postazioni nella Città di Bellinzona con 28 ulteriori postazioni con 88 e-bike che andranno ad aggiungersi a quelle già presenti (59).

Non solo ecologico, ma sociale

Oltre alla componente ecologica, e salutare, il bike sharing vuole promuovere anche l’aspetto sociale di questo mezzo. Con il progetto Muovi-Ti, la manutenzione delle biciclette, così come la gestione generale della rete, è affidata all’équipe della Fondazione il Gabbiano, che si occupa anche delle altre attività di reinserimento socio-professionale di giovani adulti, sia in assistenza sia al beneficio dell’AI.

Fonte: ticinonews.ch– 20 aprile 2022

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Pubblicato 14/05/2022