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Il commissario straordinario alla ricostruzione post-terremoto ha firmato, a dicembre, l’ordinanza con la quale autorizza il treno a zero impatto ambientale nella tratta Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona.

Il progetto, che prevede anche la realizzazione di tre impianti in Lazio, Umbria e Abruzzo, per la produzione di idrogeno green destinato al treno, ma anche all’alimentazione del trasporto locale ed extraurbano su gomma, fondi per la progettazione e per l’acquisto del materiale rotabile, è finanziato con 50 milioni di euro. A questi si aggiungeranno altri 59 milioni di euro dal bilancio del ministero delle Infrastrutture, che ha sostenuto il progetto, insieme a Rete ferroviaria italiana, sia per l’impatto positivo sull’ambiente, sia per la riduzione dei tempi di intervento per il miglioramento della tratta, che avrebbe dovuto essere elettrificata.

Come gli altri interventi del Fondo, la realizzazione del collegamento ferroviario a idrogeno, affidato a Rfi, “avrà tempi di esecuzione strettissimi, con la messa in esercizio prevista nel 2027”.

La linea Terni-Sulmona, che passa per Rieti e L’Aquila, è una importante dorsale tra Lazio, Umbria ed Abruzzo e si snoda per un percorso di 163 km, a binario semplice, e sfrutta attualmente locomotori a trazione diesel. “La realizzazione del collegamento a idrogeno permetterà – è stato spiegato – oltre all’abbattimento totale delle emissioni inquinanti, un consistente rafforzamento dell’offerta di trasporto sulla tratta Terni-Sulmona, e completa gli interventi per la mobilità ferroviaria nei territori del cratere sisma, già previsti dal Pnrr nazionale, con il rafforzamento dei collegamenti Orte-Falconara e Roma-Pescara”.

 

Fonte: terninrete.it – 20 dicembre 2021

Pubblicato 10/01/2022