Didascalia

Quattro anni di lavori e 30 milioni di euro di investimenti, con l’obiettivo di realizzare una più efficiente rete infrastrutturale, a servizio del territorio, contribuendo ad aumentare la competitività del sistema economico cittadino. Queste le caratteristiche e le finalità di uno dei 23 progetti che il Comune di Terni ha inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
In particolare, il progetto riguarda il completamento della bretella stradale della ex Terni–Rieti, per un più diretto collegamento delle zone industriali alla viabilità nazionale. Altra infrastruttura riguarda il collegamento stradale Staino–Pentima, che consente di collegare direttamente la SR209 Valnerina con le principali arterie cittadine, evitando la pesante interferenza con l’attività dello stabilimento Ast, costituita dal transito in uscita e in ingresso dalla città, lungo viale Brin, regolato da passaggio a livello. A proposito di infrastrutture tese ad alleggerire il traffico lungo le arterie cittadine, sono nel frattempo in corso gli esami propedeutici alla realizzazione della bretella di collegamento anche con San Carlo.
Nel progetto che il Comune di Terni ha inserito fra quelli del Pnrr, da realizzarsi entro il 2026, ci sono poi diversi interventi sull’area ovest della città, tesi ad implementare le infrastrutture a servizio della città dello sport, area di rilevanza sovraregionale, in corso di attuazione attraverso la realizzazione del nuovo ‘PalaTerni’, «ma che vedrà – si legge nella scheda tecnica del progetto – la conclusione con la riqualificazione dello stadio comunale Liberati». L’amministrazione comunale è impegnata nell’attuazione delle previsioni urbanistiche per l’area delle Piscine dello stadio, con importanti modifiche al sistema di mobilità di tutta la zona ovest della città, come ad esempio nuovi tratti e adeguamenti viari, sistemi di parcheggio e nuovi collegamenti pedonali e ciclabili. «Tutte le infrastrutture – si legge nei piani dell’amministrazione – verranno realizzate con sistemi innovativi ed ecologici (asfalti fonoassorbenti e fotocatalizzatori); inoltre, le nuove infrastrutture saranno dotate di sistemi attivi per la raccolta di dati utili a controllare e modificare i flussi di traffico, anche pesante, in tempo reale. Lungo le nuove arterie sono previsti sistemi fotovoltaici (gestione illuminazione) e piazzole di sosta tecnologiche oltre a barriere di verde».

 

Fonte: umbria24.it – 1 aprile 2021

Pubblicato 04/04/2021