Didascalia

La piattaforma Nomady, che ha rivoluzionato il mercato dei campeggi svizzero, arriva in Italia. Proprio in questi giorni, infatti, stanno nascendo le prime location in alcune regioni del Belpaese. Lo strumento rappresenta la nuova tendenza della cosiddetta “sharing economy”, o economia della condivisione, in ambito digitale. Un portale in grado di mettere in dialogo i turisti in cerca di luoghi particolari e unici dove pernottare e i proprietari di terreno con l’obiettivo, tra gli altri, di porre un freno al fenomeno del campeggio illegale.

I fondatori di Nomady hanno voluto creare uno strumento che ricoprisse il ruolo di mediatore per luoghi nella natura, siano questi per una tenda, un furgone camperizzato o un camper. Ad oggi il portale, nato nel 2019, conta circa 25mila utenti registrati e più di 500 spazi disponibili in Svizzera e Europa che variano in funzione dei visitatori.

“In Italia nomady.it è presente con una cinquantina di “camp” tra Piemonte, Toscana, Marche, Abbruzzo e Sardegna.

Secondo le previsioni dell’Osservatorio del turismo outdoor di Human Company, realizzato in collaborazione con Thrends, nel settore dei campeggi si registreranno tra i 48 e i 45,5 milioni di presenze in Italia con una crescita tra l’8% e il 2% rispetto al 2021. Inoltre, da un’indagine del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili risulta che nel periodo dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 le immatricolazioni di camper sono cresciute del 9,6% rispetto all’anno precedente. A colpire è il balzo in avanti nelle immatricolazioni dei caravan (anche chiamati “roulottes”) che hanno fatto segnare un aumento addirittura del 62,2% nel primo trimestre 2022.

 

Fonte: qualitytravel.it – 4 luglio 2022

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Pubblicato 04/08/2022